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lunedì 31 maggio 2010

Ripresa globale è anemica e outlook è fragile - Roubini

Reuters - 31/05/2010 15:24:01


SAN PAOLO, 31 maggio (Reuters) - L'outlook sull'economia globale è fragile con il persistere dei problemi debitori dei paesi ricchi e di una ripresa anemica, in particolare negli Stati Uniti.

Lo ha detto l'economista americano Nouriel Roubini a un seminario a San Paolo in Brasile, specificando che la prima economia sudamericana, assieme ai paesi Bric più in generale, sta dando segni di surriscaldamento.

Le economia avanzate, ha spiegato Roubini, corrono il rischio di una recessione con doppio minimo a causa dei problemi della Grecia.

I tassi di interesse in questi paesi rimarranno prossimi allo zero ancora a lungo mentre persiste il rischio di una deflazione sul breve periodo.

Nelle economie emergenti è invece tempo di rimuovere le politiche di stimolo per evitare la formazione di una bolla.

La ripresa dell'economia globale resta comunque squilibrata, con un debole mercato del lavoro che peserà sulla crescita dei paesi ricchi, mentre quelli emergenti beneficieranno nei prossimi anni di un livello di indebitamento più basso e avranno spazio di manovra per implementare politiche anticicliche, ha concluso l'economista.

Le banche individuino le aziende meritevoli !



Di fronte alle esigenze locali, le grandi banche italiane devono muoversi sapendo individuare le imprese meritevoli di credito e conciliando questo tipo di attività con le loro strategie globali: il governatore di Bankitalia ha detto anche questo, nel dibattito sul ruolo delle banche nel territorio di origine, territorio su cui spesso “insistono” anche gli azionisti.

Draghi ha sottolineato che la capacità di muoversi a livello locale è dimostrazione di sapere fare bene il proprio mestiere di banchiere: «Le grandi banche italiane si giudicano anche da come organizzano l’attività sul territorio; mantenere, valorizzare il rapporto con l’economia locale significa utilizzare nella valutazione del cliente conoscenze accumulate nel corso di anni, ben più accurate di quelle desumibili da modelli quantitativi; significa saper discernere l’impresa meritevole anche quando i dati non sono a suo favore; significa saper fare bene il banchiere. La risposta delle grandi banche alle esigenze locali, coerente con la sana e prudente gestione, deve conciliarsi con strategie e visioni globali».

Martedi' ci sara' il rimbalzo ???

Martedi' da mettere sotto ossarvazione in ottica di acquisto , chiaramente dopo aver fatto sfogare gli shortisti a inizio di giornata, infatti sara' provabile una flessione iniziale, poi si entrera' in range e si attendera' l'america che potrebbe dare inizio agli acquisti....
Essendo una giornata molto delicata sara' sensibile ad ogni dato macro ...occhi aperti alla chiusura asiatica di lunedi' perche'dopo una giornata senza wall street condizionera'i nostri listini come ha ampiamente dimostrato di saper fare nei giorni scorsi !

No Mails consulenza

Vi prego di non mandarmi mails dove chiedete consulenza personalizzata perche' non la faccio e non rispondo neanche, tutti i vosti quesiti dovranno essere posti qui' nel blog e ogni argomento sara' discusso da tutti come sempre per trarne le dovute considerazioni... Io come vi dicevo in questi giorni ho poco tempo da dedicare al blog , quindi cercate di commentare voi e tenere vivo il blog in mia assenza

domenica 30 maggio 2010

Il punto sui mercati



I listini azionari arrivano a venerdi' con qualche "dubbio" dopo il rally degli ultimi due giorni che ha consentito al mercato di risalire dai minimi di nove mesi partito due sedute fa e come vi dicevo dovrebbe segnare l'inversione di trend di medio termine!
Il bilancio settimanale per il FTSE MIB evidenzia una sostanziale parità rispetto allo scorso venerdì, (-0,31%)
Tuttavia se si tiene conto che lunedì molte blue chip hanno pagato il dividendo ai propri azionisti, e che l´operazione ha avuto un peso sull´indice stimato in 2 punti percentuali, si può affermare che l´ottava ha fornito indicazioni distensive dopo il forte calo delle scorse settimane. Un inizio negativo ha lasciato spazio ad ottimi rialzi nelle sedute di mercoledì e giovedì, sostenuti da buoni dati macro e da un allentamento delle preoccupazioni sulle condizioni delle finanze europee.
Il fatto che venerdi' sia arrivato un ulteriore downgrade sul debito della Spagna era comunque messo in conto,perche' atteso...diciamo che3 la debolezza di venerdi' era da attribuire proprio al cambio di strategie dei vari "Big-players" quindi tecnicamente una semplice correzione in un clima di "troppo nervosismo" ...
Dagli Stati Uniti arrivano ottimi segnali per quanto riguarda il processo di ripresa e spesso le previsioni degli analisti sono state superate.
Gli ordinativi di beni durevoli (+2,9% m/m in aprile) e delle vendite di nuove case (+14,8%). Buone indicazioni anche dagli indici di fiducia: sia quello calcolato dal Conference Board, che quello tenuto dall´Università del Michigan, sono cresciuti in maggio. La revisione al ribasso della variazione del Pil americano nel primo trimestre dell´anno (da +3,2% a +3%) non sembra aver sortito importanti effetti sui mercati. Per individuare un´inversione di tendenza occorrerà però attendere la giornata di martedi' e soprattutto una riduzione della volatilità che rimane elevata.
Chiaramente domani sara' un giorno attendista e se l'incertezza prevarra' ad inizio di seduta verso le 11 si salira' a sufficienza per posizionarsi poi in un range che ci portera' alla giornata successiva(quella decisiva)....

sabato 29 maggio 2010

Premio Nobel Economia Stiglitz suggerisce 'cura' anti-crisi


(ANSA) - MADRID, 29 MAG - Regolare le Agenzie di rating e tassare le transazioni finanziarie: e' la 'cura' anti-crisi suggerita dal Premio Nobel Joseph Stiglitz. Stiglitz ed altri prestigiosi economisti aderiscono al comitato scientifico della Fondazione Ideas, il think tank del Psoe. Per Stiglitz le Agenzie contribuiscono all'instabilita' finanziaria, hanno avuto un ruolo importante nella crisi nel sudest asiatico e sono state un fattore essenziale per la 'spallata' alla crisi finanziaria europea. Da qui l'esigenza di 'porre fine all'autorita'' che gli Stati hanno loro delegato, eliminando in primis il perenne conflitto di interessi tra uno Stato committente e chi ne classifica il debito. Lo studio 'Imposte per frenare la speculazione finanziaria' prevede l'istituzione di nuovi tributi sugli enti finanziari, in particolare sugli utili e sulle transazioni finanziarie, allo scopo 'di frenare la speculazione, ridurre la volatilita' dei mercati ed elevare il gettito fiscale'. L'economista Usa sottolinea che 'la fiscalita', se ben disegnata, puo' contribuire all'efficienza economica, correggere le distorsioni del mercato'. Stiglitz e gli altri economisti che aderiscono al think tank del Psoe presenteranno le loro proposte al G-20 di Toronto.(ANSA).

venerdì 28 maggio 2010

La Fed vuole alzare i tassi???


Uno dei policymaker della Fed ha detto oggi che la scelta dell'istituto centrale di tenere i tassi inusitatamente prossimi allo zero per un lungo periodo potrebbe, se frainteso, perpetuare il boom e stimolare il ciclo che ha fatto sprofondare gli Usa e il mondo nella recessione.

"I mercati potrebbero confondere questa politica con la poltica dell'ancoraggio dei tassi d'interesse, in cui i tassi non si aggiustano in risposta agli shock" ha detto James Bullard, presidente della Federal Reserve di Saint Louis, in commenti preparati per una conferenza a Stoccolma.

"In particolare, equilibri multipli o 'bolle' sono possibili" ha detto.

Pur notando i rischi associati con le promesse di lungo periodo, Bullard ha sostenuto la decisione della Fed di rinnovare l'impegno alla riunione di aprile.

Dal meeting di aprile, le prove che l'economia Usa sta accelerando si sono accumulate, sebbene temperate dai timori che la crisi del debito europeo possa determinare uno shock nei mercati finanziari.

La Fed ha deciso per il taglio all'osso dei tassi nel dicembre 2008 e ha poi innondato il sistema finanziario con centinaia di miliardi di dollari per spingere l'economia fuori della peggiore crisi dai tempi della grande depressione.

Bullard è un membro votante nel panel della Fed.

fonte: www.lamiaeconomia.blogspot.com

mercoledì 26 maggio 2010

Preparate il necessario per domani !!!

Come al solito si partira' in gap down e si scendera' ancora un po'
(trappola per orsi innescata stasera dalla chiusura del dow peraltro "recidiva" quindi secondo loro dovremmo fare mente locale!!) poi dalle 10:30/11:00 si comincera' a risalire la cima fino al momento in cui si apriranno le danze e l'america inaugurera' la svolta alle 14:30 accellerando al rialzo e lasciando tutti gli shortisti col cerino in mano!
questa dovrebbe essere la svolta definitiva che riporterebbe il trend di medio t. in positivo ...
"L'america che salva l'Europa" ....e' una storia ormai vecchia !
Vi do un aiutino
La tripla A sul debito americano di oggi non vi dice nulla ??? ..
La caduta del dow sul finale per la seconda volta in pochi gg non vi dice nulla ??..
La visita di Geithner in Europa non vi dice nulla ?? ..
rifletteteci su

Usa/ Segretario al Tesoro, Geithner, inizia visita a Londra

Mosca, 26 mag. (Apcom) - Il segretario al Tesoro americano, Timothy Geithner, ha intrapreso oggi a Londra un tour in Europa dedicato in particolare alla crisi del debito di molti Paesi della zona euro.

Geithner ha anticipato il suo arrivo in Europa. A Londra, incontrerà il suo omologo britannico George Osborne, come pure Melvin King, governatore della banca d'Inghilterra, per colloqui sulla riforma del sistema finanziario mondiale e gli ultimi sviluppi in Europa.

Il segretario al Tesoro volerà in seguito in Germania, dove incontrerà il presidente della Banca centrale europea (Bce) Jean-Claude Trichet e il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble. Il suo arrivo in Europa ha alimentato le voci su un'eventuale azione coordinata degli Stati Uniti e dell'Unione europea (Ue), per rafforzare l'euro di fronte ai timori dei mercati sulla crisi del debito di molti Paesi europei.

http://notizie.virgilio.it

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Chiudete le posizioni (per chi ne ha)
L'euro e'debole e questo non e' un buon segnale! le ricoperture stanno finendo..
vi ricordo che si tratta solo di un rimbalzo a fronte di un trend molto negativo.
Quanto al dato sulle vendite di case nuove vi ricordo che e' migliore delle stime solo grazie agli incentivi scaduti il mese scorso...comunque è ancora presto per valutare la ripresa del mercato immobiliare americano, Bisognerà aspettare la fine di giugno. (anche se le prime indicazioni sulle richieste di mutui e sulle concessioni di permessi edilizi non mi lasciano molto ottimista)

martedì 25 maggio 2010

Domani un rimbalzo (da ricoperture per gli short)


Domani il rimbalzino mattutino ci sta' !!! magari un bel gap up ,poi verso le 10.30 piano piano si va giu' Quindi Domani mattina verdino ..... dopo le 15.30 può diventare un bel verde carico ....

Speculatori: fondi hedge scommettono sul collasso dell'euro

Gli stessi fondi che hanno guadagnato milioni dall'implosione del mercato subprime stanno scommettendo su un simile collasso della moneta unica. Diffusa l'idea secondo cui "speculare al ribasso sull'euro e' il miglior investimento possibile al momento". Il piano da $1 trilione di dollari non impedira' un aggravarsi della crisi del debito sovrano.
fonte: WSI

ANALISI - Euro verso parità su dollaro, rischi discesa maggiore


A monte della violenta svalutazione i crescenti timori sulla tenuta dei conti pubblici nei paesi periferici dell'unione monetaria, Grecia in testa.

Il nervosismo dei mercati finanziari ha persuaso i politici dei sedici paesi euro a predisporre all'inizio di maggio un pacchetto di salvataggio del valore di 750 miliardi mirato a ricostruire la fiducia degli investitori nei confronti del reddito fisso Uem. Frutto di tormentata negoziazione tra leader europei, la misura non ha però finora ottenuto l'effetto desiderato.

La discesa dell'euro/dollaro si è così interrotta a 1,2142, ancora distante dall'1,1747 dell'introduzione nel gennaio 1999, gli analisti sottolineano tuttavia che il movimento delle valute tende a superare le stime sul livello di equilibrio e prevedono un'ulteriore svalutazione del cambio.

L'area di 1,18 - media settimanale storica dell'euro/dollaro - può essere considerata 'fair value' a parere di Jane Foley, direttore per le ricerche Forex.Com.

"Storicamente le valute non si mantengono a lungo sul livello di 'fair value': nel medio tremine vedo il rischio che il cambio corregga fino all'area di 1,15/1,10" spiega.

L'analista non esclude nel lungo termine una discesa fino alla parità contro dollaro ma crede che il movimento di deprezzamento sarebbe presto seguito da un rimbalzo.

L'euro si è inoltre avvicinato a livelli da associare alla parità di potere d'acquisto - purchasing power parity -, teoria economica che calcola di quanto si debba aggiustare il livello di cambio in modo da raggiungere la propria parità di potere di acquisto (ppp).

Secondo le stime Bnp Paribas la 'ppp' per l'euro/dollaro va attualmente situata a 1,1370; gli strategist prevedono una discesa fino alla parità e forse anche sotto entro il primo trimestre dell'anno prossimo.

Gli esperti parlano di una tendenza storica per l'euro di superamento della 'ppp' pari ad almeno una deviazione standard, movimento che misura la oscillazione rispetto la media.

Secondo i calcoli della banca d'affari lo sforamento di una deviazione standard porterebbe l'euro a 1,03 dollari, mentre un movimento di due deviazioni standard comporterebbe la discesa a 87 centesimi, livello minimo dal primo trimestre 2002 e prossimo al record negativo di tutti i tempi di 82,25 centesimi toccato nell'ottobre 2000.

"La parità del potere d'acquisto fornisce una cornice più ampia per il monitoraggio del movimento dei cambi: al momento la stima sulla 'ppp' ci dice che l'euro è sopravvalutato" spiega il senior strategist per il mercato valutario Ian Stannard.

"Ipotizzando una variazione standard rispetto alla 'ppp' ci dà un obiettivo di 1,03, coerente con le nostre stime sulla parità" aggiunge.


Reuters - 25/05/2010 15:52:33

news

La Germania vuole imporre una serie di misure finalizzate a stabilizzare i mercati finanziari che comprenderebbero "un divieto sulle vendite allo scoperto 'naked' di azioni, compresi i relativi derivati".
Il divieto coprirebbe anche derivati sull'euro non utilizzati per copertura, secondo il documento.
E' quanto emerge da una bozza di documento del ministero delle Finanze.

Quando finira' ???


La situazione dei mercati europei mostra tutto il nervosismo che la stabilita' europea sta vivendo.

Il governo spagnolo (uno dei piu' indebitati dei paesi PIIGS) e' dovuto intervenire nuovamente al salvataggio del proprio sistema bancario.
Il precedente articolo fa capire come gli americani siano riusciti a dimenticare il problema del debito a stelle e strisce puntando semplicemente il dito verso chi stava male e non godeva di una governance "adatta" a risolvere crisi di queste proporzioni in tempi brevi, scatendando una catastrofica "crisi a catena"..In fondo gli americani avevano in mano i conti del debito della Grecia , e di molti altri paesi europei(piigs) , sapevano che tutto cio' gli sarebbe tornato utile in caso di una mega svalutazione del dollaro (quantitative easing..) infatti screditando l'euro il dollaro ha ripreso a correre....
Il problema a questo punto e' : quando finira' tutto cio' ??? la speculazione ha gia' fatto molti danni,vedremo nuovi minimi per il nostro mercato??
Credo che la possibilita' di rivedere i minimi dello scorso febbraio sia remota , tuttavia i paesi con molto debito stanno tremando di paura e i listini azionari ne sono il termometro, comunque tutto cio' potra' cessare Quando il dollaro si sara' apprezzato fino ai livelli che vi ripeto ormai da mesi (1:1) livelli che faranno da cuscinetto per attutire la prossima ondata di questa crisi che sembra non finire mai...infatti mentre noi europei oggi subiamo i rischi di un default tecnico (uscita dall'euro di qualche paese ), gli americani dovranno fare i conti con il rischio di un default economico , cioe' un'impennata dell'inflazione a livelli mai visti prima .... ma questa e' un'altra storia ...

La bomba a orologeria sul mercato cinese

Di come vedo (negativamente) le prospettive future per il mercato finanziario cinese ho già parlato più volte in passato. Facendo riferimento a problemi interni come ad esempio, diciamo così, l'opacità dei bilanci dei grandi gruppi bancari della Repubblica Popolare Cinese. Ora torno sulla questione, perchè a questo punto mi pare evidente che il mercato cinese ha anche un problema esterno, che si chiama Stati Uniti. La crisi dell'euro fa riflettere. Dopo l'Europa toccherà alla Cina. Così almeno pure io penso. Gli americani fomentando il ribasso della moneta di Eurolandia hanno "rimesso in riga" il Vecchio Continente. Il messaggio de facto è stato chiaro: cari europei, la vostra moneta non conta una mazza, basta qualche manovra speculativa per buttarla giù come i birilli al bowling. Gli Usa sono e restano la nazione più potente del mondo. Con buona pace dei tanti espertoni che per anni ci hanno raccontato e profetizzato il tramonto dell'impero americano. Alla luce di quello che stiamo vedendo in queste settimane direi che le migliaia di pagine scritte in questo senso da un decennio almeno a questa parte possono tranquillamente essere usate come carta igienica. Gli Stati Uniti restano il centro del mondo e quando serve sanno riaffermare con ogni mezzo (carri armati o manovre finanziarie a seconda dell'occasione...) la loro leadership. Politica, militare, valutaria, finanziaria. Quando serve sanno riportare con ogni mezzo gli investimenti finanziari mondiali sul loro mercato, in primis sui loro bond governativi (basta vedere l'andamento in questo momento caldo dei T-Bond per rendersene conto). Anche gli Usa sono colpiti dalle crisi, ma sanno pure affrontarle in modo proattivo. Contrariamente invece ad esempio alla vecchia Europa che vive tutto passivamente. Qui sta la differenza (oltre al fatto che l'Unione Europea non esiste se non sulla carta e che noi non abbiamo abbastanza carri armati...). Gli Stati Uniti sanno sopravvivere a tutto (persino a Obama...). Soprattutto gli Usa continuano a riuscir a far pagare ad altri Paesi (come quelli europei...) parte dei loro costi, dei loro debiti, delle loro crisi. Ecco, io penso che i prossimi cui sarà data lezione di leadership americana (ovvero una bastonata...) e che pagheranno saranno appunto i cinesi. Rei oltretutto di aver fatto i furbi negli ultimi anni con il tasso di cambio yuan-dollaro e di aver scaricato negli ultimi mesi tonnellate di bond governativi a stelle e strisce. Per tutto questo da ora io starei alla larga dalla Borsa di Shangai e più in generale da tutti i mercati asiatici.
fonte: http://fuorimercato.blogspot.com

giovedì 20 maggio 2010

Una boccata d'aria




Cari amici ,direi che come punizione quella di oggi puo' bastare!! ;-) (scherzo)

Spero che la situazione odierna (dei mercati) non vi abbia distolto dalla realta' che come al solito va' ben oltre le apparenze!!

Oggi Il fib ha fatto un minimo a 18.510 ... direi che il target di breve e' stato sostanzialmente raggiunto, una serie di elementi mostrano segnali d'inversione e di forza per i mercati europei , direi che domani un bel rimbalzo e' molto probabile !!
Chiaramente le turbolenze sono sempre fortissime perche' il periodo e' tesissimo ,quindi sconsiglio vivamente di operare ai deboli di cuore, ai cassettisti e a chi e' alle prime armi... quindi neanche a dirlo, stop loss in canna e occhi spalancati; anche perche' ho paura che la Germania ci stia nascondendo qualcosa di potenzialmente pericoloso!
La situazione per quanto riguarda i mercati valutari e' talmente tesa che rischia di andare fuori controllo e di non reggere piu' il gioco della "speculazione americana";
Che il piano di aiuti stia facendo effetto??? non credo proprio ,
piuttosto i dati economici USA peggiorano in modo sensibile e Gli analisti stanno aprendo gli occhi!!!
Tra breve tutti gli esperti del settore ,che in queste settimane ne hanno sparate di tutti i colori sull'europa cominceranno a capire che in fondo la vecchia Europa non è poi così male......

Il grafico Euro Vs USD si presta benissimo ad un'inversione , almeno nel breve (la durata dipende dalla forza di reazione che avrebbero gli americani in caso di violente flessioni del dollaro)

Guerra contro l'euro: si rafforza la difesa Merkel Sarkozy


Sul fronte europeo I leader di Francia e Germania coopereranno per formulare proposte comuni per rafforzare l'Eurozona e la Ue. Il primo test sara' domani quando si riunira' la task force messa in piedi dal presidente del consiglio europeo Herman van Rompuy, con il compito di riformulare la governance economica della Ue.
fonte : WSI